Studiando l'antichità classica mi ha colpito molto la vita politica dell' Atene del V secolo avanti Cristo. La prima e forse l'unica forma di democrazia degna di chiamarsi tale nella storia dell'umanità. Anche allora (in questo abbiamo mantenuto vivissima la tradizione) dilagava la corruzione; ma la cosa stupefacente era che il popolo lo sapeva e gli stava bene! Com'è possibile? Lo Stato più nobile fiero e famoso dell'antichità che accetta la bestia nera che ha rovinato in ogni epoca uomini e regni? sì, la tollerava, purché chi veniva corrotto e chi corrompeva facessero il bene della Comunità e non solamente quello delle proprie tasche.
Nel caso contrario abbiamo numerosi esempi di rivolte e lotte all'ultimo sangue (in questo invece abbiamo ancora molto da imparare).
Certo, non era una forma perfetta di governo, non mancavano trame, complotti e assassinii ma le cose funzionavano e ne abbiamo il riscontro.
Studiando l'oggi invece, purtroppo nutro ammirazione per ben pochi aspetti della vita politica. Non sono uno di quelli che si lamentano contro tutto e tutti dicendo le solite frasi e i soliti stereotipi.
La mia riflessione nasce guardandomi attorno. Vedo dittatori senza pietà e guerre sanguinose per rovesciarli, vedo brame di potere senza la volontà di giovare alla propria gente, vedo odi senza motivo.
Tuttavia per fortuna non noto solo cattiveria e corruzione ma ho di fronte agli occhi chiari ed evidenti esempi di bontà e altruismo. Penso alla ''social catena'' (così la chiamava il fosco Leopardi) che si è creata in soccorso dei Genovesi colpiti dall'alluvione, penso a quelle persone che hanno dedicato la loro vita ad aiutare gli altri e qui non è il caso di farne l'elenco perché sono veramente tanti e dieci pagine non mi basterebbero.
Trovo inutile ingigantire i difetti anche se sono piuttosto consistenti, come inutile è non guardare ai meriti di chi in questa società ci crede davvero. Forse aveva ragione chi diceva che i Greci avevano già inventato tutto.
jhon