Purtroppo, caro Mario non tutti hanno le possibilità di seguire quello che amano e quello che sognano; il precario che fatica ad arrivare alla fine del mese non può certo prendere il primo volo per l'America o iscriversi all'università; la madre di famiglia con tre figli non può passare tutte le giornate a cucinare nella speranza di diventare chef. Ma quel che è certo è che nel possibile ciascuno deve seguire le proprie passioni e non fermarsi davanti a nulla. Questa vita è troppo bella per essere sprecata nello stesso posto a svolgere le stesse occupazioni, ragion per cui bisogna lottare, andare avanti nel migliore dei modi e secondo le proprie possibilità.
Secondo me è inutile protestare, lamentarsi contro uno stato che mai nella storia ha saputo rispondere alle esigenze di tutti i cittadini (salvo rare eccezioni) e mai lo farà.Bisogna lottare in modo costruttivo, prendersi quello che si vuole, senza tuttavia togliere lo stesso diritto agli altri. Per questo mi sembra abbastanza inutile sbandierare il diritto allo studio e al lavoro se prima non ci si impegna a studiare e a lavorare.